AION PROJECT è un ensemble di musica contemporanea con profonde radici sia nel repertorio antico che etnico, alla ricerca di una sorta di esperanto musicale, che fa della contaminazione tra generi e linguaggi artistici la missione principale della sua ricerca.
Una delle caratteristiche di Aion è la trasformazione (alchemica) in tempo reale di suoni appartenenti al qui ed ora del luogo e del tempo della performance. Sta a dire che l’ambiente e i suoi occupanti, con i loro suoni, voluto e accidentali, entrano nel tessuto della composizione estemporanea. Dall’oggetto inanimato ripreso con microfono a contatto al colpo di tosse della persona del pubblico, tutto concorre alla creazione del tessuto ritmico-armonico dell’esecuzione, su cui cesellano gli strumenti melodici (bansuri, duduk, dulciana, ecc) in una sorta di atto magico creativo irripetibile...
AION PROJECT utilizza il principio della Sound Art per creare le proprie performances.
La Sound Art è una disciplina artistica e sonora consistente nell’utilizzo di eventi sonori o rumori di qualsiasi natura come materia prima al posto delle note. Spesso realizzata per indagare le possibilità del suono, e talvolta integrata con altre arti performative (danza, teatro, live painting, ecc), si ottiene in genere manipolando fonti sonore preesistenti, motivo per cui può essere confusa con la musica concreta.Tuttavia, a differenza di quest’ultima, la sound art non deve essere intesa come composizione musicale prestabilita e non viene necessariamente registrata con la manipolazione sonora in studio. Ogni performance sfrutta e accoglie ogni stimolo sonoro captato nell’ambiente sul quale poi interviene la creazione estemporanea di elettronica e degli altri strumenti.
Perchè utilizzare questa forma d’arte?
Oltre all’interesse per la sperimentazione, nonostante l’apparente radicalismo, la Sound Art ci sembra il medium giusto per varcare i limiti delle convenzioni estetiche e musicali, riportando la creazione al fondamentale dualismo delle radici dell’universo musicale, che è insieme linguaggio e segno fisico, sistema di referenze e ordine materiale, realtà culturale e naturale.
Aion Project ha recentemente curato il sound design di Calvario Anarchico (Teatro Baretti, Torino) e dello spettacolo Vertigine, con il Teatro delle Ombre, a Torino oltre che del silent movie Una pagina di follia (1924) allo Spazio Lambrate di Milano. Tengu no monogatari è il titolo, invece, della sonorizzazione di animazioni degli anni ‘20 realizzata nel più piccolo cinema milanese, il WantedClan, sulla figura dei Tengu (demoni folletto della tradizione giapponese).
Da maggio a settembre sono stati presenti con le loro ambientazioni sonore in un’installazione dello scultore Alessio Ceruti, sul suggestivo Sacro Monte di Varese.
Sono stati ospiti della Missione culturale russa per il Festival del cinema russo con una performance dal titolo Aelita Proekt eseguita al Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Invitati al Labirinto di Franco Maria Ricci (il più grande labirinto in bamboo del mondo) hanno curato la sonorzzazione di alcune animazioni giapponesi del 1922.
Nel gennaio 2020 sono al Teatro Vittoria di Torino con Le pietre raccontano, spettacolo di teatro musicale incentrato sul suono delle pietre.
Nel marzo dell stesso anno cureranno il progetto sonoro del monologo di Massimo Brusadin, La Passacaglia delle Farfalle, in prima assoluta a Milano.
In preparazione una performance di sonorizzazione della produzione grafica di Ejzenstein che sarà eseguita al Museo Nazionale del Cinema di Torino e -come installazione- nella chiesa romanica sconsacrata di San Celso a Milano.

ATTORI

Massimo Brusadin > Attore protagonista
Martina Parri > Co-protagonista

AION PROJECT

Stefano Somalvico > Steel, woods and stones
Paolo Pozzi > Electronics

MASSIMO BRUSADIN

Attore, performer, reader e membro stabile di Aion Project. La formazione attoriale inizia in Veneto grazie al corso Teatravantra che lo porta a decidere di intraprendere la vita d’attore che prosegue a Milano. Ha studiato presso Quelli di Grok, Campo Teatrale, diversi seminari con John d’Aquino Actor Studios, e master di sceneggiatura “L’attore-autore” con Brunella Andreoli, ha partecipato ai corsi di Meisner Intensive con Irina Casali. Si divide tra diverse collaborazioni con compagnie teatrali (Ufficio Spedizioni, Quelli del mercoledì, Compagnia del Batticuore, Ombre di Luna) e produzioni televisive/ cinematografiche italiane ed estere.


MARTINA PARRI

Studente universitaria e attrice con un vasto curriculum formativo attoriale che si sviluppa tra Workshop Meisner Intensive con Irina Casali e Laboratorio “L’attore Nella stanza di Kantor” con Luigi Arpini fino a Giornate di studio sull’arte Circense con Daniel Romila. Ha partecipato a diverse produzioni, tra le altrre: Girovagando Per Elsinore - Open Theatre festival , Brescia, Peter Pan, Un Teatro da Favola - Minima Teatro - Brescia.

STEFANO SOMALVICO

Fondatore insieme a Paolo Pozzi di Aion Project, ha studiato tra i Conservatori di Milano e Parigi specializzandosi nella prassi esecutiva filologica sulle ance storiche (fagotti e bombarde). Ha suonato con Les Musiciens du Louvre, Ensemble Baroque de Nice, J.O.A., Homme Armée, Viaggio Musicale, Consort Veneto, Accademia degli Invaghiti, Albalonga, Aurora Surgit, Académie Poétique e molti altri, sotto la guida di direttori come. Mincowsky, Herreweghe, Lawrence-King, Savall, Tognon, Mencoboni, e - in ambito teatrale, tra gli altri -la regista e drammaturga Monica Luccisano. Ha registrato per Deutsche Grammophon Archiv, Dynamic, Tactus, Nalesso Rc, Phonè, Stradivarius, Sicut Sol, Begarmundi records, Torculus records. Sempre pronto a mettersi in gioco e ad esplorare nuovi scenari, accanto all’attività esecutiva filologica, suona gli steeldrum e handpan oltre ad alcuni strumenti etnici come il bansuri (anche nella rara versione a becco) e il duduk, approfondendone le potenzialità espressive, armoniche e timbriche grazie all’attività performativa informale basata sull’improvvisazione.

PAOLO POZZI

Produttore e dj performer da sempre attento alla sperimentazione e alla musica crossover. Vanta partecipazioni ai più importanti festival di musica elettronica nazionali ed internazionali. Svolge intensa attività di ricerca nel campo della composizione estemporanea collaborando anche con importanti ensemble di musica antica (Quoniam - La chambre du Roy René - Les Dialogues)